Il nome di questo blog nasce a partire dallo scopo per cui lo avevo inizialmente pensato, quello di raccontare e condividere l’esperienza del mio primo viaggio in Giappone.
Questa era la intro originale:
Ciao a tutti!
Sono S. e ho deciso di aprire questo blog per condividere la mia esperienza di viaggio studio in Giappone!
Ma visto che di blog del genere ne esisteranno già a bizzeffe, perchè qualcuno dovrebbe decidere di leggere questo qui e trovarlo interessante? Soprattutto quando è lontano anni luce dai siti super professionali con la grafica accattivante e a cui vieni dedicato molto più tempo di quello che potrò dedicarvi io. Non saprei.
Proprio per questo ho deciso di darmi poche arie nel scrivere questo mio blog e renderlo divertente prima di tutto per me; poi magari riesco a strappare un sorriso anche a voi.
Quindi di cosa vi parlerò?
Dall’organizzazione prima della partenza fino al viaggio vero e proprio, vorrei riportare qui un po’ tutto. E forse i miei consigli torneranno utili a chi è nella mia stessa situazione e tra burocrazia e preparativi vari non sa dove andare a sbattere la testa.
Poi sembra un’ottimo posto dove droppare un po’ (molte) fotine del Giappone, che stanno sempre bene.
Se quindi siete pronti alla mia narrazione strampalata e alla mia totale inesperienza in tutto ciò che potrebbe aiutare a rendere un sito aesthetically pleasing, senza ulteriore indugio
行きましょう!
Il blog di un’effimera
Ahimè, alla fine mentre ero via sono stata presa da mille cose e ho scritto solo una manciata di articoli sull’argomento.
Col tempo ho poi iniziato a usare il blog per postare articoli relativi alle cose che guardo, leggo e scrivo. Il nome però ormai lo avevo scelto (ryūgaku = periodo di studio all’estero).
Il sottotitolo “blog di un’effimera” è invece un richiamo a un’opera della letteratura giapponese classica, il Kagerō nikki, traducibile con “Diario di un’effimera”.
Qui mi si è presentata inaspettatamente l’occasione per un altro gioco di parole con il titolo originario. Se mi immaginassi di scrivere la sillaba “ryū” di ryūgaku con il kanji di “drago” 竜 (invece che 留), poi potrei facilmente ricollegarla alla parola “dragonfly“, che a sua volta richiama il Kagerō nikki, al cui interno l’autrice riflette sul concetto di effimero anche attraverso l’immagine di una libellula, o di un simile insetto, l’effimera.
Il motivo per cui ho scelto questo sottotitolo è proprio perchè anch’io voglio riflettere sul senso dell’effimero nella vita attraverso la mia scrittura.